PICCOLI PASSI: IL METODO SICURO

Qualsiasi cosa decidiamo di fare o imparare e qualsiasi strada decidiamo di intraprendere, il modo più efficace è procedere quotidianamente (o comunque regolarmente) a piccoli passi.

A volte non solo è il modo più efficace, ma è l’unico possibile. Magari proviamo a fare passi troppo lunghi e semplicemente non funziona, ci demoralizziamo e magari pensiamo che quella cosa non faccia per noi, ma l’unico problema è che il passo è troppo lungo, si tratta solo di accorciarlo.

Il metodo dei piccoli passi va calibrato su noi stessi, può anche essere che i passi siano troppo corti, potete allungarli e vedere se sia effettivamente così.

Non dovete comunque avere fretta o pensare di avere qualche “limite” se avete bisogno che i passi siano molto corti.

Ricordate che l’importante non è l’obiettivo, ma il percorso. Godetevi il progresso che fate giorno dopo giorno, momento dopo momento. La velocità di avanzamento è del tutto irrilevante.  

A volte può capitare che il passo abbia una lunghezza fissa che non possiamo modificare, ed è troppo lungo per noi, come procedere?

Ho sperimentato personalmente questo problema che mi ha tenuto “bloccato” per diversi mesi.

La risposta è molto semplice, ma se nessuno ce la dice può essere difficile arrivarci.

Occorre pensare ad attività anche del tutto scorrelate da quel che state facendo dal punto di vista del COSA, ma analoghe dal punto di vista del COME.

Se questa attività vi permette di fare passi più brevi, fatela, anche se non siete per nulla interessati all’attività in sé. La state usando solo per allenarvi in modo da poter tornare a fare con successo ciò che volete fare.

Voglio ancora parlare di una cosa importante, il metodo dei piccoli passi applicato alla singola attività.

Supponiamo che ci siamo dati un compito, per esempio alzarsi tutte le mattine alle 7 e come prima cosa fare mezz’ora di jogging.

È domenica mattina, non dobbiamo andare a lavorare, suona la sveglia ma ci sentiamo stanchissimi, abbiamo dormito male le notte precedente, tutto quello che vogliamo è stare ancora a letto indefinitamente.

Queste situazioni sono l’ideale per testare il nostro livello di autodisciplina, come vedremo, che però non è ancora molto forte, quindi rischiamo questa volta di cedere.

Come agire in questi casi? Non dobbiamo pensare al compito che ci siamo dati e che ci aspetta, focalizziamoci solo sull’attimo attuale, sono sdraiato a letto. Cosa devo fare in questo preciso attimo? (e non cosa voglio fare). Devo muovere un piede e metterlo a terra.

Senza pensare a nient’altro faccio questo piccolo movimento. È vero, starei volentieri a letto, però fare questo movimento mi costa poca fatica e riesco a farlo.

Nel momento successivo agisco nello stesso modo con l’altro piede, poi mi alzo e così via e alla fine riesco ad andare a correre.

Quello che spesso ci può bloccare dallo svolgere una determinata attività è il pensiero di tutto quello che ci aspetta, l’attività rappresenta un unico grande passo che sembra troppo per noi.

Se però suddividiamo l’attività in tutti i momenti che la compongono, cioè la scomponiamo in passi minimi, e pensiamo solo al primo passo, essa diventa molto più fattibile. Lo sforzo che dobbiamo fare è di gran lunga minore.

Possiamo applicare questo metodo ogni singolo istante per ciò che dobbiamo fare, senza pensare all’istante successivo, a quello penseremo poi.

Il metodo dei piccoli passi è portentoso, lo applicheremo di continuo :).

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