La gestione del proprio tempo è un pilastro fondamentale del mio modo di fare coaching.

Uno dei modi migliori per aumentare il controllo sulla nostra vita è infatti attraverso una buona padronanza del nostro tempo.

Il tempo è una cosa molto particolare, a differenza dello spazio non possiamo muoverci nel tempo e “siamo costretti” ad andare avanti a una velocità ben definita, è un po’ come se il tempo fosse una persona che ci porta per mano camminando sempre e solo in avanti in una direzione precisa a un passo che è sempre lo stesso.

Non possiamo scegliere di “staccarci” dal tempo e andare dove vogliamo, possiamo solo decidere cosa fare mentre stiamo camminando.

Soggettivamente poi possiamo avere la sensazione che il tempo scorra più lentamente o velocemente, ma questo non cambia la realtà del fatto che se abbiamo un’ora a disposizione per esempio, cosa possiamo fare in quell’ora e come farlo prescinde dalla nostra sensazione che quell’ora sia stata invece una mezz’ora o due ore. Le nostre sensazioni possono essere ingannatrici, possiamo avere un’intera giornata a disposizione e questo ci sembra tanto e scopriamo invece che era molto meno di quanto pensavamo.

Una buona gestione del tempo passa attraverso la consapevolezza dei limiti che esso ci pone e una capacità di valutazione del tempo a disposizione che non si faccia ingannare dalle nostre percezioni.

Nel momento in cui miglioriamo in questo diventiamo molto più efficaci nell’utilizzare questa risorsa così preziosa. Un buon utilizzo del tempo può fare un’enorme differenza, non solo nei termini di come possiamo vivere le nostre giornate e cosa possiamo ottenere, ma anche per “mettere ordine” nella nostra vita, capire cosa vogliamo e eventualmente mettere in atto una profonda trasformazione di noi stessi.

Per questo a altri motivi la gestione del tempo è un aspetto basilare del mio modo di fare coaching, su cui può poggiare tutto il resto.

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